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Il vino e la musica condividono il ritmo e le vibrazioni, la persistenza e la risonanza.
Si tratta di impulsi profondi e soggettivi e dunque immaginare una relazione tra alcune canzoni e determinati vini significherebbe “inventare” un gioco gradevole ma inevitabilmente fine a sé stesso.
Piuttosto il ruolo della musica, in particolare quella dal vivo, è intrattenerci e proiettarci in una dimensione di gioia e di trasporto emotivo, amplificare le sensazioni che può restituire ogni bicchiere di vino.
Grazie alla presenza di due appassionati e capaci musicisti-vignaioli, Nat Colantonio e Andrea Quaglia della cantina Bossanova, avremo una grande opportunità: essere coinvolti nelle sfaccettature dei sette vini in assaggio durante la loro performance live.

I vini saranno abbinati ad alcuni cibi appositamente pensati per l’occasione.

La terracotta è il materiale più antico tra quelli “associati” al vino. Dopo secoli di totale assenza dall’Occidente, negli ultimi vent’anni l’uso delle anfore si è diffuso tra i vignaioli che ne apprezzano le molteplici caratteristiche, pratiche e tecniche.

Oggi le operazioni di vinificazione e di maturazione possono essere effettuate in recipienti di varie dimensioni, provenienti principalmente da Georgia, Italia e Spagna. A tal proposito, possiamo affermare che ogni contenitore ha un proprio “terroir” poiché le argille di ogni singolo luogo possiedono caratteristiche peculiari e vengono plasmate secondo determinati criteri di produzione.

Viaggeremo da Oriente a Occidente attraverso sette vini fermentati e maturati in anfora.